giovedì 20 giugno 2019

Riuso della persistenza a rudere del forte di Valledrane a Treviso Bresciano - Incontro pubblico 4 luglio 2019

Riuso della persistenza a rudere del forte di Valledrane a Treviso Bresciano.
Olivia Longo - Davide Sigurtà
- 4 luglio 2019 (sezione dalle 9:00 alle 10:30) -

Presso:
35° convegno internazionale SBC: Il patrimonio culturale in mutamento. Le sfide dell'uso.
Casa della gioventù sede estiva dell'Università di Padova.
1-5 luglio 2019
Bressanone (BZ)

Di seguito il programma della manifestazione:
https://drive.google.com/file/d/1xLfhjVjSsTmLokewg-10UJxP5WqFjJl2/view?usp=sharing

giovedì 30 maggio 2019

Incontro pubblico "Reusing war landascapes" presso il "London Festival of Architecture 2019" del 14 giugno 2019

Nell'ambito del "London Festiva of Architecture 2019" di Londra terrò un intervento dal titolo "Reusing war landascapes" nell'ambito dell'evento organizzato da Olivia Longo dal titolo "Boundary Landscapes" che si terrà venerdì 14 giugno con inizio alle ore 19,00 presso "The European Bookshop" 123 Glouchester Rd, Kensington, London.
Di seguito l'abstract dell'intervento e la locandina dell'evento.

In Boundry Landscapes conference I was chairman of “Reusing war landscapes” session.
This session was conceived as an opportunity to talk about the recurrence of the First World War from unusual and heterogeneous points of view
The appearance of the First World War centenary presented an opportunity to reflect upon the theme of conservation and enhancement not only of surviving artefacts, bibliographical and ethno-anthropological evidence, but also provoked the important issue linking the relationship of these ‘memories' with the territory in which the war events took place. In recent years, the theme of the war landscape has been contested in many conferences, seminars and publications held at the most heterogeneous levels defining what the theoretical outlines are and the practical actions of a way to proceed.
In this session, we questioned the role of the war landscape process and its immediate context, so as to place it in an essentially new perspective that exponentially increases its memory value.
The places where the First World War battles took place were formed to adapt to the associative war-type events, transforming them from the 'fifth stage' of the event to the 'main actor' of the misfortunes and/or fortunes of the event itself. The Italian war infrastructure, the 'entrenched texture' of the Western front, the Maginot line, the atomic defence stations to the Cold War, the abandoned lands for chemical pollution in eastern France, and so forth, have made the war landscape as a technological factor in which the contenders have worked with various studies, projects and modifications to ensure that the tactical advantage is necessary for the final victory.
In this session the expressions and experience related to the relationship of the war landscape were collected, in its complexity, both as a testimonial value tout court and as an intrinsic process of the production of war memory shared by a given cultural context.
Within this session we were confronted with problems related to cultural discussion on the need for Cultural Heritage reuse which otherwise would be destined to transform itself from 'silent witness' to 'mute testimony,' losing all reference with the cultural unconscious that has determined them. If we lose all reference to these stimuli then there are no conservative technical processes able to guarantee their future survival.
This session analyzed the reuse of war landscapes as a fundamental and 'founding' premise of their survival in the dual role of man’s action, witnessing the territory in which it operates as an instrument of action of war events that took place within it. The call for papers is aimed at comparing experiences, projects and architectural designs surrounding the theme of the reuse of war landscapes.



lunedì 1 aprile 2019

Casi concreti di Rigenerazione Urbana partecipata - Incontro pubblico del 6 aprile 2019

Il tema della Rigenerazione Urbana e della Progettazione Partecipata stanno occupando in questi ultimi anni il dibattito inerente il possibile nuovo sviluppo del fare architettura in Italia e nel mondo.
Questo due aspetti vengono spesso chiamati in causa come potenti taumaturghi pronti a risollevare le sorti di una disciplina, quella dell’architettura pura, che sta mostrando ormai da tempo il fianco a pesanti critiche in relazione alla situazione globale del paesaggio ambientale e sociale.
In questa paura per il futuro della disciplina molti attori dell’architettura spesso “infiocchettano” il proprio lavoro con il ricorso a queste due tipologie d'intervento finendo spesso per ridicolizzarne il contenuto e per relativizzarne le finalità.
Sia la rigenerazione che la progettazione partecipata, infatti, fanno capo ad un più grande approccio sistemico di cui le analisi intorno ai progetti che ad esse fanno riferimento sono solo una minima parte del problema dell’architettura contemporanea.
Gli studi su come uscire dall’impasse teorico progettuale sono molteplici e spesso distanti dai due paradigmi precedentemente esposti sia nelle loro accessioni positive che in quelle, spesso numericamente preponderanti, negative.
In questo contesto l’appuntamento del 6 aprile intende riunire al tavolo alcuni attori che da anni sono impegnati sul tema in modo da dar avvio ad un confronto teorico e pratico che porti un po’ di chiarezza sia su che cosa si intende per Rigenerazione Urbana e Progettazione Partecipata sia sulle più recenti realizzazioni.
L'evento si terrà sabato 6 aprile 2019 dalle ore 10:00 alle ore 13:00 presso la Fondazione Cominelli in via Padre Francesco Santabona, 5, a Cisano di San Felice del Benaco (BS)
Parteciperanno alla discussione:

- Olivia Longo
, Università degli Studi di Brescia
- Davide Sigurtà, Commissario paesaggio di Regione Lombardia
- Giulia D’Ambrosio, Presidente di Manifattura Urbana - Parma
- Leone Manfredi, Università degli Studi di Palermo
Coordinamento: Luigi Del Prete La.CU.S.

Da questo collegamento al sito del "Festival della Sostenibilità del Garda 2019" da cui è possibile scaricare il programma completo dell'evento.

Da questo collegamento è possibile scaricare il programma limitato alle sole conferenze.


Per problemi di Youtube è soltanto visibile la seconda parte della conferenza, ce ne scusiamo.

domenica 31 marzo 2019

I segni del territorio in Valtenesi: la percezione paesaggistica unitaria dei castelli - Incontro pubblico 11 aprile 2019

Il territorio della Valtenesi è costellato di una serie di architetture castellane denominate castelli-ricetto: denominazione che deriva proprio dalla loro funzione principale di “contenitore” delle popolazioni, come metodo difensivo durante le incursioni barbariche.
Queste architetture differiscono molto dal concetto di castello insito nell'immaginario collettivo proprio perché non destinati alla residenza della nobiltà, ma perché realizzati con un carattere prettamente utilitaristico.
Da questo discende la loro “semplicità” costruttiva caratterizzata da un recinto murario con uno spazio vuoto all’interno con lo scopo di accogliere la popolazione in fuga. Altro elemento caratterizzante questa architettura è la loro reciprocità visiva così da potersi avvisare in caso di invasione.
In questo ambito quindi i castelli-ricetti della Valtenesi rappresentano un unicum territoriale che merita di essere valorizzato nella loro duplice veste di testimonianze storiche delle tipologie costruttive, ma anche della loro reciprocità visive.
L’incontro intende quindi analizzare la storia e le tecniche di valorizzazione dei manufatti attraverso un loro recupero materico, ma anche attraverso un recupero architettonico che ne valorizzi attraverso l’uso delle microarchitetture la loro connessione territoriale – paesaggistica.

L'evento si terrà giovedì 11 aprile 2019 dalle ore 18:00 alle ore 20:00 presso la Fondazione Cominelli in via Padre Francesco Santabona, 5, a Cisano di San Felice del Benaco (BS)

Parteciperanno alla discussione:
- Barbara Scala, esperta in valorizzazione dei Beni Culturali
- Davide Sigurtà, commissario paesaggio di Regione Lombardia
Coordinamento: Luigi Del Prete La.CU.S.

Da questo collegamento al sito del "Festival della Sostenibilità del Garda 2019" da cui è possibile scaricare il programma completo dell'evento.

Da questo collegamento è possibile scaricare il programma limitato alle sole conferenze.




sabato 30 marzo 2019

Le vestigia della Guerra Fredda sul Garda il progetto di valorizzazione sostenibile - Incontro pubblico del 18 aprile 2019

Nelle immediate vicinanze del lago di Garda sono presenti numerose installazioni militari afferenti il periodo storico conosciuto come Guerra Fredda che vide contrapposte, subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, le due grandi superpotenze di allora: Stati Uniti e Unione Sovietica.
Questa “guerra” venne definita “fredda” perché non sfociò in conflitti armati diretti, ma impegno gli eserciti delle due nazioni ed i loro alleati in una “guerra psicologica”, tenuta in standby dal terrore della bomba atomica, fatta di ascolti, provocazioni e spionaggi.
Oggi queste opere realizzate dalla NATO nei dintorni del maggiore lago italiano meritano un’attenzione, dal momento che risultano in gran parte abbandonate e di proprietà dei Comuni, volta alla loro riqualificazione e ricomposizione con l’obiettivo di intessere una rete di relazioni sia antropologiche che culturali, che economiche che possano essere da volano ad una rilancio economico e della conoscenza del territorio e delle vestigia.
L’incontro intende presentare quanto rimane di queste strutture in relazione al contesto paesaggistico in cui sono state realizzate ed il progetto di valorizzazione e di ricerca che si sta svolgendo nell’ambito dell’Università degli Studi di Brescia da parte della Prof.ssa Longo.

L'evento si terrà giovedì 18 aprile 2019 dalle ore 18:00 alle ore 20:00 presso la Fondazione Cominelli in via Padre Francesco Santabona, 5, a Cisano di San Felice del Benaco (BS)

Parteciperanno alla discussione:
- Olivia Longo, Università degli Studi di Brescia
- Davide Sigurtà, commissario paesaggio di Regione Lombardia
Coordinamento: Luigi Del Prete La.CU.S.

Da questo collegamento al sito del "Festival della Sostenibilità del Garda 2019" da cui è possibile scaricare il programma completo dell'evento.

Da questo collegamento è possibile scaricare il programma limitato alle sole conferenze.



giovedì 28 marzo 2019

Microarchitetture e cambiamenti climatici - Incontro pubblico 29 aprile 2019

La sostenibilità del moderno progetto di architettura passa ormai da alcuni pre-concetti irrinunciabili, più volte enunciati, sufficientemente analizzati e nella prassi operativa
comune fortemente disattesi.
Tra questi il più abusato è quello della sostenibilità dove spesso, con questo termine, ci si libera da ansie millenariste limitandoli ad aspetti energetici dell’involucro edilizio.
In realtà il termine è molto complesso e parte necessariamente dallo stato dell’arte del moderno processo progettuale compositivo per giungere al puntuale riscontro oggetti dei risultati attesi in termini di miglioramento della qualità del costruito e del vivere. In tale ottica quindi esso deve assumere una visione pluralistica che abbia al suo centro l’accettazione dei fenomeni legati ai cambiamenti climatici (e come limitarli, dal momento che è impossibile eliminarli), la riqualifica del patrimonio immobiliare esistente dal momento che bisogna accettare come acquisito l’esaurimento del suolo edificabile del sistema paese e la complessità tecnico-scientifica e
multidisciplinare della progettazione.
In tale contesto l’attività di ricerca della prof.ssa Olivia Longo con l’arch. Davide Sigurtà, presso il DICATAM dell’Università degli Studi di Brescia, ha voluto trovare delle risposte teoriche e pratiche attraverso la concezione di micro-architetture, intese quali elementi di connessione e valorizzazione, a diverse scale, di aree paesaggistiche e di contesti complessi e disomogenei.
Concetto questo che non significa esclusivamente piccolo, ma approccio progettuale minimalista mosso alla determinazione della minima e più funzionale soluzione in relazione al contesto operativo. Nell'ambito delle professionalità e della necessaria multidisciplinarietà richiesta per far fronte alla situazione viene presentato un interessante progetto dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (A.S.A. Alta Scuola per l'Ambiente) denominato CLIC-PLAN essenziale per un confronto a tutto campo che possa portare a soluzioni efficaci, durature ed in massima parte condivise con i maggiori portatori di interesse in tale campo, nella consapevolezza che senza il coinvolgimento convinto dell'opinione pubblica ogni tentativo in tal senso è destinato a fallire.

L'evento si terrà lunedì 29 aprile 2019 dalle ore 18:00 alle ore 20:00 presso la Fondazione Cominelli in via Padre Francesco Santabona, 5, a Cisano di San Felice del Benaco (BS)

Parteciperanno alla discussione:
- Olivia Longo, Università degli Studi di Brescia
- Davide Sigurtà, commissario paesaggio di Regione Lombardia
- Ilaria Beretta, Alta Scuola per l'Ambiente (ASA) Università Cattolica del Sacro Cuore.
Coordinamento: Luigi Del Prete La.CU.S.

Da questo collegamento al sito del "Festival della Sostenibilità del Garda 2019" da cui è possibile scaricare il programma completo dell'evento.

Da questo collegamento è possibile scaricare il programma limitato alle sole conferenze.


martedì 26 marzo 2019

PERCHÈUROPA. Il lavoro, i diritti, la tutela dell'ambiente - Incontro pubblico del 12 aprile 2019

L’Europa che ci ha garantito decenni di pace, l’Europa che ci ha insegnato a viaggiare ad a confrontarci con i nostri “vicini”, l’Europa della moneta unica che ci ha difeso dalle speculazioni internazionali, ma sopratutto L’Europa della politica ambientale.
Può essere un aspetto scontato e dovuto e può essere sconosciuto ai più, ma uno degli aspetti più importanti dell’Unione Europea è la messa in campo di un’attenta e seria politica ambientale che ne ha fatto un faro illuminante a livello mondiale.
Attiva a tutti gli incontri internazionali, in particolar modo quelli relativi alla riduzione delle emissioni di CO2, da decenni sta mettendo in atto una politica comune a tutti gli stati volta ad arrivare a centrare gli obbiettivi stabiliti.
Questo è forse uno degli aspetti che rende l’Unione Europea un soggetto unitario in grado di parlare un unico linguaggio a livello di ogni singolo stato e di “spingere” la propria scelta in modo veramente collettivo a livello internazionale.
Consapevoli, a livello comunitario, che la sfida ambientale avrà un  ruolo preponderante nelle scelte politiche future sia in termini di salute pubblica, ma anche e sopratutto nel settore economico l’Unione Europea è oggi all’avanguardia in questo tipo di scelte politiche.
Per questo motivo riteniamo che sia fondamentale portare l'esempio della politica ambientale comunitaria alla conoscenza della popolazione, nella consapevolezza che nel mondo ed in Italia non ci sia un eccesso di Europa, ma la necessità di SEMPRE PIÙ EUROPA.
I.incontro si svolgerà venerdì 12 aprile 2019 con inizio alle ore 21 presso la "Sala Consiliare" di San Zeno Naviglio (BS).