lunedì 3 ottobre 2016

29 ottobre 2016 - Il fronte Sonicese della Grande Guerra

Di seguito la descrizione dell'evento, estratta direttamente dal sito dell'evento "Del Bene e Del Bello", ed il collegamento con l'evento a questo indirizzo:


LUOGO DELL’EVENTO: Sala Ida Mottinelli, via Miller, Sonico (Bs)
DESCRIZIONE DELL’EVENTO
Dibattito con raccolta di informazioni da parte delle realtà presenti sul territorio inerenti al progetto di valorizzazione della terza linea del fronte a Sonico, che interesserà in particolare le fortificazioni militari presenti nella piana di Greano.
Nell’occasione verrà presentato il progetto “Grande Guerra UniBS 2014-18” dell’Università degli Studi di Brescia, con esposizione delle linee d’azione, dei lavori degli studenti dei corsi di Architettura e Composizione 1 e Laboratorio del corso di laurea in Ingegneria edile-architettura, relativamente all’itinerario tematico sulla Grande Guerra progettato a Capovalle e allo studio di fattibilità del forte di Valledrane di Treviso Bresciano.
Intervengono la prof.ssa Olivia Longo e l’architetto Davide Sigurtà del corso di Architettura e Composizione 1 e Laboratorio presso Università degli Studi di Brescia.
DATA E ORARIO DELL’EVENTO: Sabato 29 ottobre ore 20.30
DURATA DELL’EVENTO: 2 ore
REFERENTI DELL’EVENTO: Comune di Sonico e Pro loco di Sonico
CONTATTI: Paolo Bornatici, tel. 339.6326299; info@proloco.sonico.bs.it
DESCRIZIONE SINTETICA DEL BENE O DEL SITO STORICO-ARTISTICO:
La piana alluvionale di Greano, situata a sud della strada statale n. 42 del Tonale e della Mendola, tra Malonno e Sonico, rappresentava, durante il primo conflitto mondiale, l’ultima linea di difesa dell’alta Valle Camonica. Lo sbarramento fortificato, che doveva impedire l’eventuale discesa dell’esercito austriaco lungo la valle in direzione di Brescia, era stato disposto in modo da bloccare trasversalmente l’asse stradale e il corso dell’Oglio. Tale linea era supportata, sugli opposti versanti della valle, dalle difese distribuite tra il monte Faeto e il Piz Tri da un parte e dal Dosso di Fobbia e Piz Olda dall’altra.
I recenti rilievi effettuati dalla Sovrintendenza sui numerosi bunker in calcestruzzo e le trincee che costituiscono la terza linea di difesa nella piana di Greano stanno avvalorando l’ipotesi di un eventuale percorso museale all’aperto che Amministrazione e Pro loco di Sonico avrebbero in mente.

mercoledì 21 settembre 2016

Lezione Summer Scool - workshop sui waterfronts del Garda del 7 settembre 2016

Di seguito è possibile seguire la registrazione video della lezione tenuta il 7 settembre 2016 presso la Summer School "I waterfront del Garda: ipotesi e progetti" dell'Università degli Studi di Brescia che si è svolta in parallelo con il Workshop "#gardafrontprojects2016" dell'associazione Disvelarte.



- La lezione (1° parte)


- La lezione (2° parte)

giovedì 25 agosto 2016

La nuova viabilità militare sul fronte tentino: progetti e cantieri dell'esercito italiano dall'Adamello al Garda (1915-1918)

Pubblicato sulla rivista "Storia Urbana n° 149", edita da Franco Angeli un mio artciolo sulla modalità di "infrastrutturazione montana" della zona dall'Adamello al Garda.
Con questo termine, nell'articolo, si è voluta definire una modalità di occupazione militare dei territori bresciani coinvolti nella Prima Guerra Mondiale basata essenzialmente su una capillare rete viabilistica volta a portare le azioni militari sull'allora confine con l'Impero Austro-Ungarico.
Questa azione progettuale fu fortemente voluta dai comandi militari con una connotazione ben definitia e precisa: infatti, nei dispacci di allora si parla della necessità di collegare la prima linea in parallelo, così da collegare i vari capisaldi posizionati sui crinali montani , e perpendicolarmente, così da unire la prima linea con il fondovalle e le altre strutture difensive.
Nell'articolo si analizza come questa direttiva fu applicata sul territorio in esame e con che modalità tecniche costruttive, mettendo in evidenza un'assoluta efficenza in tal senso dell'Esercito italiano che operò tali collegamenti facendo fronte a situazioni orografiche estreme con opere ardite e fortemente innovative per l'epoca.
L'articolo è visibile e acquistabile al seguente collegamento

lunedì 6 giugno 2016

Presentazione Workshop #gardafrontprojects2016

Di seguito è possibile vedere il mio intervento, insieme alla Prof.ssa Olivia Longo, di presentazione dei temi di lavoro del workshop "#gardafrontprojects2016" che si svolgerà in parallelo con la Summer School "I Waterfront del lago di Garda: ipotesi e progetti" dell'Universitrà degli studi di Brescia.
Intervento tenuto il 6 giugno presso la sala consiliare del Comune di Padenghe s.G. (BS)


1° parte

2° parte

giovedì 2 giugno 2016

Workshop #gardafrontprojects2016

L'associazione DISVELARTE, che rappresento, organizza dal 5 al 11 settembre 2016 un workshop teorico-pratico sui waterfront del lago di Garda dal titolo #gardafrontprojects2016. La proposta intende approfondire un aspetto localizzato del “fare” architettura da affrontarsi però con una alta comprensione territoriale e sociale del territorio. Il tutto dovrà poi attuarsi con la realizzazione di micro-architetture, se non con interventi in “sottrazione architettonica” data la natura localizzata dello studio e stante le difficoltà economiche dei grandi progetti. Nello specifico il tema individuato è quello dei water-front lacustri per la porzione di territorio del lago di Garda che va dal comune di Padenghe s.L. a quello di Manerba d.G., ricadenti nell'ambito dell'Unione dei Comuni della Valtenesi. Il workshop intende portare a compimento degli esempi di ricucitura territoriale, paesaggistica e culturale in senso lato, che partendo da un'analisi approfondita delle valenze specifiche, faccia da collante tra il lago di Garda e la sua popolazione residente e turistica. Il workshop, gestito interamente via web all'indirizzo di seguito, si svolgerà in parallelo con la Summer School "I Waterfront del Garda: ipotesi e progetti" dell'Università degli Studi di Brescia, di cui i nostri iscritti potranno seguire i seminari e confrontarsi con i propri partecipanti sui medesimi temi. Nelle giornate del 6 e 7 giungo 2016 si sono svolte la presentazione della Summer School ed i primi seminari visibili tramite filmati nello stesso blog di seguito.

#gardafrontprojects2016 

Al seguente indirizzo è visibile un articolo sull'evento. 

venerdì 13 novembre 2015

Il Fronte dimenticato: architetture, progetti e ipotesi di intervento a Capovalle e dintorni


Nella giornata di sabato 21 novembre 2015 presso il “Museo dei reperti bellici” in via XXIV maggio a Capovalle (BS), con inizio alle ore 16:00 verrà organizzato un incontro pubblico dal titolo "Il Fronte dimenticato: architetture, progetti e ipotesi di intervento a Capovalle e dintorni".
L'evento, a cura di Olivia Longo e Davide Sigurtà, intende presentare i lavori condotti all'interno del Corso di Laurea in Ingegneria edile-architettura dell'Università degli Studi di Brescia sul tema della Grande Guerra nella provincia, nell'ambito dell'attività multidisciplinare che si è svolta in questi anni con lo scopo di portare le esperienze maturate in ambito accademico sul territorio di appartenenza.
Proprio in tale ottica l'evento organizzato in collaborazione con il “Museo dei reperti bellici di Capovalle” intende presentare quanto è stato fatto sul tema nella zona di Capovalle e dintorni alle comunità locali.
Nello specifico si terrà un intervento dal titolo “Architetture invisibili sui confini della Grande Guerra alla riscoperta di microeconomie del futuro” da parte di Olivia Longo e Davide Sigurtà per presentare l'omonimo progetto condotto all'interno del corso di Composizione 1 + Laboratorio.
Successivamente il Prof. Sereno Innocente proporrà un intervento dal titolo “Un disegno per il design della difesa” ad illustrazione del corso di Disegno dell'architettura.
L'incontro proseguirà con Ivana Passamani e Stefano Pasolini che illustreranno il lavoro condotto nel corso di Rilievo dell'architettura 1 + laboratorio con una relazione dal titolo “Il forte di Valledrane: cronache di un rilievo complesso”.
A conclusione dei lavori gli studenti Marco Gorlani e Matteo Merigo illustreranno la propria tesi di laurea svolta nel territorio ospitante intitolata “Il fronte dimenticato: un museo per Capovalle”.
La tesi è stata seguita dai docenti relatori Olivia Longo e Michèle Pezzagno con lo scopo di valorizzare il museo di Capovalle e le testimonianze della prima Guerra Mondiale sparse sul territorio.
Durante l'incontro sarà possibile visitare dei materiali iconografici ed audiovisivi sullo stesso tema prodotto all'interno dei rispetti corsi accademici.
I lavori condotti all'interno del Corso di Laurea in Ingegneria edile-architettura dell'Università degli Studi di Brescia su queste tematiche vedono anche la partecipazione di Massimo De Paoli, Renato Marmori, Matteo Pontoglio Emilii, Filippo Orsini, Luigi Chirone, Giuliana Scuderi e Sara Varisco.

In allegato la locandina dell'evento.



Intervento introduttivo di Enrico Rizzi


Intervento di Olivia Longo e Davide Sigurtà
Architetture invisibili sui confini della Grande Guerra alla riscoperta di microeconomie del fututo


Intervento di Sereno Innocenti: Un disegno per il design della difesa (a causa di problemi di registrazione l’intervento è incompleto)

martedì 13 ottobre 2015

DIFENDIAMO L'ART. 9 DELLA COSTITUZIONE

Il dibattito circa la gestione, la tutela e la valorizzazione dei Beni Culturali in Italia sta vivendo una stagione particolarmente intensa, sia per l'interessamento attivo verso il tema da parte di una consistente fetta di opinione pubblica sia per provvedimenti legislativi che, invece, si allontanano, a nostro parere, dallo spirito dell'art. 9 della Costituzione. Proprio nello spirito del già citato articolo costituzionale un gruppo di associazioni ha deciso di prendere posizione circa le recenti scelte che andranno a delineare il quadro normativo della fruizione e della tutela nei prossimi anni (Decreto Franceschini, legge Madia, Sblocca Italia) stilando un manifesto a difesa del valore Culturale e Sociale rappresentato dal nostro patrimonio storico-artistico e paesaggistico.

Di seguito la versione sintetica del contenuto:
- l'art. 9 della nostra Costituzione che si pone a tutela della Cultura in tutte le sue forme è sistematicamente disatteso
- la scarsità di fondi per la Cultura ed alcuni recenti atti legislativi (Sblocca Italia e Legge Madia in primis) hanno ulteriormente deprivato l'art. 9 della sua efficacia
- Il Ministero sta procedendo nel senso della riduzione dei fondi e disarticolazione delle funzioni di tutela mentre nelle scuole le materia “artistiche” sono ancora sostanzialmente assenti.
- Per questo il valore estetico-Culturale del patrimonio storico-artistico e paesaggistico deve tornare “primaio e assoluto” in relazione alla necessità della sua valorizzazione intesa come azioni volte alla piena riconoscibilità e fruizione della Cultura non sottoposta a regole prettamente commerciali.
- Diventa necessario incrementare i fondi per la tutela e procedere con una riorganizzazione delle figure professionali e della legislazione volte a dare chiarezza ed efficacia all'azione di tutela e di valorizzazione così come intesa nell'art. 9 della Costituzione
- Le associazioni di volontariato, che rappresentano una risorsa per la Cultura, devono però essere valorizzate nel loro ruolo di “cittadinanza attiva” che in affiancamento con gli enti preposti attuano il fine comune tracciato dalla Carta Costituzionale.

A questo link è possibile scaricare il documento